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L'artigiano

Tradizioni e innovazioni si stringono la mano, nell'artigianato. La più genuina e antica espressione del lavoro manuale si concretizza in quello tradizionale, dell'intreccio di fibre vegetali. Antonio Monti, nella sua bottega continua una inveterata tradizione locale, che vede la paglia e la raffia, oltrechè abilmente intrecciata, addirittura "ricamata" con il suggestivo effetto destinato a rallegrare le nostre mense, il nostro abbigliamento e anche l'arredamento.
Oltre i decantati mare e cielo, l'Isola d'Ischia offre al mondo intero il suo artigianato. Cestini, Cappelli, Borse e Ombrelloni. La bottega del Monti é una tra le più antiche borsetterie e cesterie Italiane. Il laboratorio artigiano è nato nel 1865 dall'estro e dall'abilità creativa dell'artigiana Lacchese, "MariaGiovanna Catuogno" bisnonna dell'attuale artigiano Antonio Monti, che ha saputo tramandare la lavorazione della raffia, mantenendo vivi nel tempo i segreti degli antichi sistemi di produzione. Oggi Antonio Monti continua la tradizione familiare, realizzando ogni anno oltre 120.000 pezzi con creazioni sempre nuove ed originali. Particolare attenzione è riservata ai bellissimi cestini per il pane, biscotti, porta bottiglie, borse e cappelli, precedendo la moda, con un tocco di colore e calore sempre all'avanguardia. Una linea di produzione è dedicata ai cestini porta champagne e ai serviti all'americana.
 
 
Nel 1945 su fotografia del cestino Sardo e sui cestini di paglia di Lacco Ameno, la signora Restituta Patalano nonna di Antonio Monti, ai suoi figli Umberto e Giuseppe Monti diedero nuovo vigore all'artigianato dell'isola d'Ischia. Incominciò la produzione delle nuove armature in ferro, creando una sorta di telaio per il ricamo dell cestino. Prima i cestini erano colorati, la pontova veniva dalla svizzera e a Firenze colorata, perfino i fiorentini abili maestri dell'artigianato rimasero estasiati dai ns. lavori.
 
Su indicazione dei cestini di paglia si fecero i primi ricami con la raffia, erano e sono ancora oggi dei veri gioielli, tutta l'isola incominciò a lavorare di nuovo e grazie alla Fiera Campionaria di Milano, che si svolgeva in Aprile, tutto il mondo libero, conobbe i nuovi ricami, non più con la paglia, ma con la raffia. Le esportazioni si incrementarono molto come la paglia, e i vecchi clienti della, nonna incominciarono a venderli nei loro negozi.

Diploma consegnato alla ditta Restituta Patalano per la continua ed ininterrotta attivtà artigianale per oltre 30 anni.